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La Fondazione di Sardegna in aiuto al Santuario

Durante questo anno giubilare, la fraternità francescana ha operato alcune migliorie per rendere sempre più fruibili l’accesso al Santuario e l’esperienza spirituale che vi si può vivere. Migliorie che non si sarebbero potute realizzare senza l’intervento generoso della Fondazione di Sardegna. La Fondazione si è mostrata attenta al valore spirituale che la Chiesa di S. Pietro in Silki assume per il popolo sassarese e si è resa disponibile con un aiuto sostanzioso per garantirne l’accesso ai disabili e agli anziani e per sostenere l’animazione spirituale del Santuario. Il contributo della Fondazione, di 11.400 euro, ha completamente coperto la realizzazione di due importanti progetti: una pedana di ingresso e due teche espositive per gli ex-voto.

Dopo anni di progettazione e di tentativi, superando non pochi ostacoli incontrati lungo la via, i frati hanno infine potuto realizzare ed installare una rampa d’accesso per i disabili e gli anziani che renda meno pericoloso l’accesso alla Chiesa ed abbatta le barriere architettoniche. L’unica collocazione plausibile, debitamente approvata dalla Soprintendenza, è risultata essere nel corridoio adiacente al sagrato, con accesso dalla porta laterale.

Un bel progetto realizzato con maestria dalla ditta Profal di Roberto Puggioni, con legni scelti, fornita di un corrimano perimetrale in legno che ben si integra con la struttura circostante.

Un secondo importante progetto riguarda l’esposizione degli ex-voto nella Cappella dell’Incoronazione della Vergine Maria. “Da molto tempo coltivavamo nel cuore il desiderio di dare visibilità ai numerosi ex-voto accumulatisi nel tempo”, dice p. Massimo, Rettore del Santuario, “sono la testimonianza di un fiume carsico di fede che scorre in questo luogo santo in cui è custodito il simulacro della B. Vergine delle Grazie. Un fiume di persone che qui vengono, pregano e ricevono risposta e, come il lebbroso guarito del Vangelo, ritornano per ringraziare e testimoniare di una grazia ricevuta. Darne visibilità diventa uno stimolo ed un sostegno alla fede dei fedeli che oggi si recano in pellegrinaggio al Santuario”.
La comunità ha fatto realizzare, sempre dalla ditta Profal, due teche di legno laccato, con vetrinette in cui sono stati esposti rosari e cuori votivi che i fedeli hanno donato alla Vergine. Un’équipe di volontari ne ha curato la pulizia, la catalogazione, l’esposizione. Nelle teche sono state affisse anche alcune toccanti testimonianze manoscritte che raccontano piccoli frammenti di vita di fedeli che sono stati toccati dalla mano materna di Maria.

Ringraziamo di cuore la Fondazione di Sardegna e tutti quelli che hanno collaborato alla realizzazione di questi due importanti progetti, per rendere sempre più fruibile e bella l’esperienza di Dio che può essere vissuta a S. Pietro.